Nessuna correlazione fra dieta vegana e anoressia. Lettera aperta al Prof. Franzoni

Nell’intervista di Repubblica al neuropsichiatra infantile Emilio Franzoni la dieta vegana è definita “la porta aperta per l’anoressia”. Ecco la nostra risposta:

Gentile Prof. Emilio Franzoni,
siamo un folto gruppo di genitori che hanno scelto per la propria famiglia un’alimentazione vegana, vegetariana o veg-oriented, in ogni caso salutista, secondo le direttive dell’ADA. Molti di noi hanno compiuto questa scelta prima di avere figli, nell’età adulta o nell’adolescenza.

In seguito alla notizia della disponibilità di menù vegani da parte del Comune di Bologna il suo allarmismo rispetto alla correlazione tra dieta vegana e anoressia ci chiama in causa.
Lei stesso afferma che non ci sono dati scientifici che dimostrino tale correlazione.

Vogliamo far notare come le dinamiche alla base di un disturbo del comportamento alimentare complesso quale l’anoressia non hanno nulla a che vedere con le scelte operate razionalmente da persone consapevoli, per motivi etici-salutistici ed ecologici, che decidono di migliorare la propria alimentazione arricchendola in primis e non impoverendola e tutto ad esclusivo beneficio della salute.

Come le è ben noto nel nostro paese ci sono problemi di malnutrizione: un 30% della popolazione infantile è in sovrappeso e un’alta percentuale di bambini assume diete monotone, cibi preconfezionati e non ha una buona educazione alimentare.
Noi ‘Famiglie vegan’ ci prefiggiamo invece come obbiettivi una adeguata educazione alimentare dei nostri figli, un buon rapporto con il cibo, oltre che un’educazione basata sul rispetto della natura, dell’ecosistema e ovviamente del nostro corpo.

Chi passa da una alimentazione onnivora a quella vegana spesso scopre nuovi alimenti mai cucinati prima, prova verdure e frutta di ogni colore e sapore, cereali minori, legumi spesso dimenticati. Impara ad amare il cibo senza farne un’ossessione e non si prefissa come scopo la perdita di peso che non è mai, in nessun caso, il movente per questo tipo di scelta. Se nella sua esperienza può aver riscontrato pazienti vegane è probabilmente dovuto al fatto che statisticamente questa dieta è sempre più frequente in Italia.

L’anoressia è una patologia complessa e difficile da curare. È propria di una cultura opulenta ma povera di valori. Noi la vogliamo ringraziare per il suo prezioso contributo nei confronti di questo disturbo, ma vogliamo al contempo rassicurarla rispetto alla crescita esponenziale del ‘fenomeno vegan’: dietro alla stragrande maggioranza di una scelta di vita vegan c’è innanzitutto molta consapevolezza.

— Il gruppo Genitori veg

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