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	<title>Ecologia Archives &#8226; Genitori veg</title>
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	<description>Per genitori e bambini vegani o che vogliono diventarlo. :-)</description>
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		<title>&#8220;Salviamo gli oceani&#8221;: progetto per le scuole di Sea Shepherd</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 17:35:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[educazione ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[scuole]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scuola sta finendo, ed è il momento giusto per presentare le proposte di attività di educazione ambientale per l&#8217;anno prossimo. Vi proponiamo il bellissimo progetto &#8220;Salviamo gli oceani&#8221; di Sea Shepherd Italia, rivolto agli alunni delle scuole elementari e medie, che intende portare consapevolezza nei bambini sul tema degli oceani e del loro ruolo &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_5796" aria-describedby="caption-attachment-5796" style="width: 610px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-5796 size-medium" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/se-gli-oceani-sea-shepherd-610x511.jpg" alt="Se gli oceani muoiono, moriamo anche noi" width="610" height="511" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/se-gli-oceani-sea-shepherd-610x511.jpg 610w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/se-gli-oceani-sea-shepherd-768x644.jpg 768w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/se-gli-oceani-sea-shepherd-700x587.jpg 700w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/se-gli-oceani-sea-shepherd-332x278.jpg 332w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/se-gli-oceani-sea-shepherd.jpg 940w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /><figcaption id="caption-attachment-5796" class="wp-caption-text">«Se gli oceani muoiono, moriamo anche noi» — Paul Watson, fondatore e presidente di Sea Shepherd Conservation Society</figcaption></figure>
<p>La scuola sta finendo, ed è il momento giusto per presentare le proposte di <strong>attività di educazione ambientale</strong> per l&#8217;anno prossimo. Vi proponiamo il bellissimo progetto &#8220;<strong>Salviamo gli oceani</strong>&#8221; di <strong><a href="http://www.seashepherd.it/">Sea Shepherd Italia</a></strong>, rivolto agli alunni delle <strong>scuole elementari e medie</strong>, che intende portare consapevolezza nei bambini sul tema degli oceani e del loro ruolo fondamentale per la Terra.</p>
<h3>Il progetto: OBBIETTIVI</h3>
<ul>
<li>Informare su quanto sta succedendo negli oceani e quali ripercussioni comporti per il Pianeta.</li>
<li>Il rispetto verso gli animali e l’ambiente.</li>
<li>L’attivazione verso il cambiamento, tramite l’espressione grafica.</li>
</ul>
<p>Sea <a href="http://www.seashepherd.it/">Shepherd Italia Onlus (SSIO)</a> vuole portare le nuove generazioni a conoscenza di quanto avviene negli Oceani. Siamo certi che <strong>solo l’informazione e la sensibilizzazione possano portare a un vero cambiamento</strong> di rotta e garantire un futuro agli Oceani e a coloro con cui vorremmo entrare in contatto, perché quel “futuro” sarà il loro presente.</p>
<h3>Le classi</h3>
<p>Il Progetto “Salviamo gli Oceani” prende in considerazione incontri con alunni delle <strong>elementari e delle medie</strong>. L’incontro con le classi delle superiori prevede maggiore interattività con i ragazzi e la proiezione di slide e filmati con maggiori approfondimenti.</p>
<h3>Gli incontri</h3>
<p>I volontari sono disponibili a gestire gli incontri in base alle necessità e alle proposte degli Istituti Scolastici. Dalla singola classe fino più classi riunite. Abbiamo svolto incontri adattandoci a ogni tipo di situazione propostaci: palestre, auditorium, classe per classe, fino ai giardinetti di fronte alla scuola.<br />
Gli incontri dovranno essere richiesti al <strong>Dipartimento Progetto Scuole</strong> che li autorizzerà e provvederà ad inviare i contatti con i volontari locali ed il responsabile Sea Shepherd di zona.</p>
<h3>Durata degli incontri</h3>
<p>La durata degli incontri è variabile, dipende infatti dal numero delle classi e dalle richieste dell’Istituto che ci ospita. Abbiamo riscontrato che servono <strong>minimo 60 minuti per classe</strong>. Il tempo ideale è di 90 minuti sopratutto se il numero degli alunni è elevato.</p>
<h3>Svolgimento degli incontri</h3>
<p>L’incontro inizierà con un’introduzione generale sul tema della <strong>biodiversità</strong> e del legame <strong>uomo-Oceano</strong>. Verranno spiegati gli effetti delle azioni umane e le conseguenze che hanno sulle specie marine.<br />
Verranno elencate e illustrate alcune di queste <strong>specie a rischio</strong> (delfini, balene, squali, mante, tartarughe) collegandole alle varie campagne di Sea Shepherd attualmente attive.<br />
Si svolgono coinvolgendo gli studenti, in maniera attiva. Dalle precedenti esperienze abbiamo rilevato che coinvolgere l’alunno, portandolo a domandare o anche solo a commentare le immagini è la strada migliore per interagire con lui. Durante gli incontri verrà trasmesso materiale fotografico e video (ove possibile).</p>
<h3>Materiale fotografico/video con gli alunni</h3>
<p>Le fotografie che ritraggano studenti hanno solo la finalità di documentazione del progetto e di promulgazione in genere dell’attività del progetto didattico-pedagogico anche sui social network. In ogni caso di pubblicazione i minori saranno resi irriconoscibili mediante sfocatura o perché ripresi di spalle. Stante la mancanza di riconoscibilità dei soggetti minori fotografati richiederemo autorizzazione scritta esclusivamente al dirigente didattico mediante modulo.<br />
SSIO fornirà copia di tutte le foto ritraenti gli alunni agli Istituti Scolastici di pertinenza. Non invieremo i file ai genitori. Sea Shepherd Italia Onlus è, come noto, una onlus che persegue l&#8217;obiettivo di salvaguardare la vita marina in genere, sono pertanto escluse attività finalizzate al conseguimento di fine di lucro.<br />
Le iniziative di Sea Shepherd Italia Onlus per le scuole sono molteplici e variano in considerazione dell’età degli alunni che andiamo a incontrare. <strong>Quando rivolto a giovanissimi</strong>, il materiale video/fotografico è stato accuratamente scelto al fine di <strong>evitare immagini violente</strong> che possano toccare la sensibilità degli alunni.</p>
<p>Per maggiori informazioni, su questo progetto e le altre attività con le scuole, ecco i contatti di riferimento a livello nazionale di Sea Shepherd Italia Onlus:</p>
<p><strong>Responsabile Dipartimento Scuole:</strong> Eugenio Fogli<br />
<strong>Vice:</strong> Monica Testini<br />
<strong><a href="mailto:progettoscuole@seashepherd.it">progettoscuole@seashepherd.it</a></strong></p>
<h3>Esempi del materiale fotografico mostrato agli alunni più piccoli</h3>

<img decoding="async" width="610" height="286" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-disegno-610x286.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" type="thumbnails" link="none" size="medium" ids="5800,5801,5798" orderby="post__in" include="5800,5801,5798" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-disegno.jpg 610w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-disegno-332x156.jpg 332w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" />
<img decoding="async" width="260" height="195" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-delfino-in-cattivita.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" type="thumbnails" link="none" size="medium" ids="5800,5801,5798" orderby="post__in" include="5800,5801,5798" />
<img loading="lazy" decoding="async" width="610" height="407" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-inquinamento-ambientale-610x407.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" type="thumbnails" link="none" size="medium" ids="5800,5801,5798" orderby="post__in" include="5800,5801,5798" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-inquinamento-ambientale-610x407.jpg 610w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-inquinamento-ambientale-768x512.jpg 768w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-inquinamento-ambientale-700x467.jpg 700w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-inquinamento-ambientale-332x221.jpg 332w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-inquinamento-ambientale.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" />

<h3>E a i ragazzi delle superiori</h3>

<img loading="lazy" decoding="async" width="610" height="458" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-delfini-610x458.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" type="thumbnails" link="none" size="medium" ids="5799,5797" orderby="post__in" include="5799,5797" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-delfini-610x458.jpg 610w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-delfini-768x576.jpg 768w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-delfini-1024x768.jpg 1024w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-delfini-700x525.jpg 700w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-delfini-332x249.jpg 332w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-delfini.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" />
<img loading="lazy" decoding="async" width="610" height="343" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-crew-610x343.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" type="thumbnails" link="none" size="medium" ids="5799,5797" orderby="post__in" include="5799,5797" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-crew-610x343.jpg 610w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-crew-768x432.jpg 768w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-crew-1024x576.jpg 1024w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-crew-700x393.jpg 700w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-crew-332x187.jpg 332w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2016/05/sea-sheperd-progetto-scuole-crew.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" />

<h3>Sea Shepherd</h3>
<p>Fondata nel 1977 da Paul Watson, Sea Shepherd è un’Organizzazione no profit per la tutela e la protezione degli ecosistemi oceanici, presente in oltre 28 nazioni.</p>
<p>I volontari attivisti dell’organizzazione operano in diversi punti del globo, per <strong>impedire la distruzione degli ecosistemi oceanici e preservarne le specie marine</strong>, svolgendo diversi compiti: dal monitoraggio e divulgazione di attività illecite, al contrasto in mare, come nel caso della flotta baleniera giapponese nel Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud, oppure della liberazione dei Tonni Rossi (specie protetta) avvenuta nel 2011 nel Mar Mediterraneo.</p>
<p>Ma Sea Shepherd ha anche un atteggiamento propositivo, ad esempio la collaborazione con le Forze di Polizia delle Galapagos per la protezione dei parchi marini. Nel 2014 ha avuto inizio <strong>la prima campagna in Italia</strong>, Operazione Siracusa, per aiutare e affiancare le autorità locali nella protezione dell’Area Marina Protetta Plemmirio, in Sicilia. I volontari italiani hanno compiuto un’opera di pattugliamento e prevenzione a stretto contatto con la Guardia di Finanza, la Polizia Ambientale e la Capitaneria di Porto.</p>
<p>Un aspetto molto importante è la <strong>sensibilizzazione</strong> di quanto avviene negli Oceani. Argomento molto trascurato dai mass media, ma che rappresenta un aspetto vitale per la sopravvivenza dell’intero pianeta.</p>
<p><strong>Gli Oceani stanno morendo</strong>, questo è un dato di fatto. Alcuni noti scienziati internazionali stimano che entro 50 anni la vita negli Oceani potrebbe scomparire completamente. <strong>Se gli Oceani muoiono, moriamo anche noi</strong>. Essi sono il più grande polmone del pianeta, una ricchezza, diretta o indiretta, per ogni forma di vita del pianeta, che non possiamo permetterci di perdere.</p>
<p>Inquinamento ambientale, pesca intensiva, attività di pesca scellerata e illegale per i più svariati e ingiustificati motivi verso alcune specie vitali per gli Oceani (Balene, Delfini, Squali, Mante ecc.) sono tra le principali cause dirette di questa lenta agonia.<br />
Sea Shepherd pone in grandissima considerazione <strong>le nuove generazioni</strong>, da qui la decisione di realizzare una serie di progetti destinati a loro.</p>
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		<title>Oggi ho imparato che gli allevamenti&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 13:50:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le illustrazioni di Skool of Vegan interpretano con ironia il possibile punto di vista dei bambini sulle contraddizioni della nostra società, e aiutano anche gli adulti a &#8220;fare il collegamento&#8221;. Ecco un primo assaggio (tradotto in italiano con il consenso dell&#8217;autore), che potrebbe essere la versione ridotta del documentario Cowspiracy &#8211; il &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/10/impatto-ambientale-carne.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4807 size-medium" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/10/impatto-ambientale-carne-610x469.jpg" alt="L'impatto ambientale degli allevamenti, dal punto di vista di un bambino (illustrazione di Skool of Vegan)" width="610" height="469" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/10/impatto-ambientale-carne-610x469.jpg 610w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/10/impatto-ambientale-carne-700x538.jpg 700w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/10/impatto-ambientale-carne-332x255.jpg 332w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/10/impatto-ambientale-carne.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></a></p>
<p>Le illustrazioni di <strong><a href="http://www.facebook.com/SkoolofVegan">Skool of Vegan</a></strong> interpretano con ironia il possibile punto di vista dei bambini sulle <strong>contraddizioni della nostra società</strong>, e aiutano anche gli adulti a &#8220;fare il collegamento&#8221;. Ecco un primo assaggio (tradotto in italiano con il consenso dell&#8217;autore), che potrebbe essere la versione ridotta del documentario <a title="Cowspiracy, il segreto della sostenibilità" href="http://genitoriveg.com/cowspiracy-sostenibilita">Cowspiracy &#8211; il segreto della sostenibilità</a>. 😉</p>
<blockquote><p>Oggi ho imparato che gli allevamenti sono la prima causa dei cambiamenti climatici, poi ho visto il tg e diceva solo che dobbiamo guidare un po’ meno e comprare delle lampadine speciali.</p></blockquote>
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		<title>&#8220;V&#8221; come Veganismo (e scomode Verità)</title>
		<link>https://genitoriveg.com/veganismo-paul-watson</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2014 10:10:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Scelta vegan]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Watson]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paul Watson, fondatore e presidente di Sea Shepherd, spiega con chiarezza e lucidità perché la scelta vegan sia strettamente legata alla difesa degli oceani e, quindi, del Pianeta. V sta per Verità, Virtù, Valore, Validità e Veganismo. Il veganismo è vera conservazione in azione. Avvalora un conservazionista come virtuoso e coraggioso nell’affrontare ed &#8230;</p>
<p>The post <a href="https://genitoriveg.com/veganismo-paul-watson">&#8220;V&#8221; come Veganismo (e scomode Verità)</a> appeared first on <a href="https://genitoriveg.com">Genitori veg</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_4525" aria-describedby="caption-attachment-4525" style="width: 290px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4525 size-thumbnail" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/paul-watson-290x290.jpg" alt="Paul Watson, fondatore e presidente di Sea Shepherd Conservation Society" width="290" height="290" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/paul-watson-290x290.jpg 290w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/paul-watson-268x268.jpg 268w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/paul-watson-120x120.jpg 120w" sizes="auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px" /><figcaption id="caption-attachment-4525" class="wp-caption-text">Paul Watson da oltre trent&#8217;anni si dedica alla salvaguardia della fauna e degli ambienti marini.<em> Foto: Barbara Veiga / Sea Shepherd Conservation Society.</em></figcaption></figure>
<p>Paul Watson, fondatore e presidente di <a href="http://www.seashepherd.org/">Sea Shepherd</a>, spiega con chiarezza e lucidità perché la scelta vegan sia strettamente legata alla difesa degli oceani e, quindi, del Pianeta.</p>
<blockquote style="font-style: normal"><p>V sta per Verità, Virtù, Valore, Validità e Veganismo.</p>
<p>Il veganismo è vera conservazione in azione.</p>
<p>Avvalora un conservazionista come virtuoso e coraggioso nell’affrontare ed esporre la più scomoda delle verità.</p>
<p>Sea Shepherd Conservation Society è una delle poche, se non l’unica, organizzazione per la conservazione marina al mondo a promuovere e praticare attivamente il veganismo.</p>
<p>Perché? Perché noi vediamo il nesso tra l’allevamento animale e l’inquinamento degli oceani, la diminuzione della vita nei mari, la distruzione delle foreste pluviali e i cambiamenti climatici.</p>
<p>Il veganismo è vera conservazione in atto. Va oltre il parlare dei mutamenti climatici e della diminuzione della biodiversità e agisce per affrontare i problemi.</p>
<p><span class="pullquote">Sulle navi di Sea Shepherd la cucina è vegana dal 2002</span> e prima di allora è sempre stata garantita una scelta di cibo vegano a bordo. Dal 1979 sulle navi la dieta era vegetariana.</p>
<p>Sea Shepherd Conservation Society non è, tuttavia, un’organizzazione vegetariana o vegana e non è nemmeno un’organizzazione animalista. Si tratta di un movimento per la conservazione della vita e degli habitat marini.</p>
<p>Allora perché tutti i pasti sulle navi sono vegani?</p>
<p>La risposta è che il vegetarianismo e sopratutto il veganismo sono potenti alternative agli otto miliardi di umani che, assieme ai loro animali domestici, si nutrono della vita negli oceani.</p>
<p>La diversità presente nei nostri oceani va diminuendo di giorno in giorno e qualora tale diversità dovesse collassare, collasserebbe anche l’interdipendenza tra le specie e il risultato sarebbe un oceano morto.</p>
<p>E un oceano morto significa la morte per tutte le creature grandi e piccole, perché se gli oceani muoiono, moriamo anche noi. L’oceano è il cuore del pianeta e sostiene tutta la vita marina e terrestre.</p>
<p>Stiamo pescando in eccesso, senza giudizio e, nella maggior parte dei casi, illegalmente. Virtualmente ogni operazione di pesca commerciale al mondo avviene sull’orlo del collasso. Stiamo inquinando gli oceani con plastica, derivati del petrolio, deflussi agricoli e scarichi fognari. Stiamo provocando acidificazione, inquinamento sonoro e stiamo distruggendo gli habitat costieri a causa dello sviluppo edilizio.</p>
<p>La posizione di Sea Shepherd è che <span class="pullquote">tutta la pesca commerciale dovrebbe fermarsi per dare ai pesci la possibilità di riprendersi.</span> L’unica pesca relativamente sostenibile è quella artigianale portata avanti da pescatori che operano con piccole barche nei piccoli porti dell’India, dell’Africa, ecc.</p>
<p>Dobbiamo eliminare le multinazionali, i pescherecci industriali, i palamiti e le reti a strascico, le attrezzature pesanti, le grandi reti e le navi fabbrica se vogliamo salvare i nostri oceani.</p>
<p>Ma cos’ha a che fare tutto questo col mangiare hamburger, pancetta, uova o polli? Queste creature non vivono in mare.</p>
<p>Eppure, vivono sfruttando il mare. Come noi, sono animali terrestri che stanno collettivamente &#8220;mangiando vivo&#8221; il mare e lo stanno facendo contro la loro volontà a beneficio della creatura più distruttiva che si sia mai avventurata negli oceani – l&#8217;homo sapiens.</p>
<p>Un terzo della fauna marina catturata dall&#8217;industria della pesca è utilizzata come foraggio e viene estratta dal mare appositamente per alimentare maiali, polli, visoni, volpi, salmoni da allevamento e gatti domestici. In effetti i polli stanno mangiando più pesce degli albatross, i maiali stanno mangiando più pesce degli squali e i gatti stanno mangiando più pesce di tutte le foche in mare.</p>
<p>Sul nostro pianeta vivono 1,5 miliardi di mucche, 1,2 miliardi di pecore, più di un miliardo di maiali, mezzo miliardo di cani e 2 miliardi di gatti domestici e randagi.</p>
<p>Il 10% del pesce utilizzato come foraggio va ad alimentare i gatti. Il 55% è destinato ai maiali, il resto a polli, visoni, volpi e salmoni d&#8217;allevamento.</p>
<p>Ci sono circa 2 miliardi di gatti e mezzo miliardo di cani sulla terra e meno di 50 milioni di foche in mare. Ci sono 18,6 miliardi di polli nel mondo, un numero enormemente superiore a quello degli uccelli marini.</p>
<p>Quando mangiate del pollo potreste in realtà mangiare pesce. Quando mangiate pancetta potreste mangiare pesce. Quando bevete del latte o mangiate delle uova potreste nutrirvi di fauna marina.</p>
<p>I pescatori lamentano che le foche mangino tutto il loro pesce. Proprio oggi c&#8217;erano 38 leoni marini nel fiume Columbia e più di 500 pescatori a riva con le loro canne da pesca, ma il governo spara ai leoni marini perché “mangiano pesce”.</p>
<p>Inoltre, è importante ricordare che l&#8217;allevamento produce più gas serra dell&#8217;industria dei trasporti. Sono necessari 600 barili d&#8217;acqua per produrre un hamburger e questo è uno spreco semplicemente inaccettabile.</p>
<p>Così, Sea Shepherd molti anni fa ha deciso che promuovere il veganismo fosse di fatto il modo migliore per mettere in pratica una buona etica conservazionista.</p>
<p>Dal 2003 al 2006 sono stato direttore nazionale del Sierra Club negli Stati Uniti. Tutti miei tentativi di affrontare la tematica dell&#8217;impatto ambientale dell&#8217;allevamento non furono solamente messi da parte ma, addirittura, derisi. Il Sierra Club si rifiutò categoricamente di affrontare la tematica della crescita della popolazione e dell&#8217;aumento del consumo di animali da fattoria come contributi significativi al cambiamento climatico e alla distruzione degli habitat.</p>
<p>Perché?</p>
<p>Per le stesse ragioni per le quali Greenpeace, Conservation International e numerose altre grandi associazioni ambientaliste ignorano consapevolmente una scomoda verità: che il <span class="pullquote">mangiare animali produce più gas serra dell’intera industria dei trasporti</span>. Persino Al Gore ha convenientemente evitato di dirlo nel suo documentario “Una Scomoda Verità”.</p>
<p>Perché ha evitato di menzionarlo e perché le grandi associazioni si rifiutano perfino di discutere la relazione tra il consumo di carne e i cambiamenti climatici?</p>
<p>Perché non vogliono offendere il pubblico che dona loro soldi. La loro grande paura è di perdere la propria base di donatori.</p>
<p>E probabilmente hanno ragione. Sea Shepherd ha perso il sostegno di persone che mangiano carne perché il nostro messaggio le ha contrariate. Ma la differenza tra Sea Shepherd e questi grandi gruppi negazionisti è che noi vogliamo salvare i nostri oceani ed il nostro pianeta, indipendentemente da quanto possa non piacere alla gente.</p>
<p>Il cambiamento avviene attraverso l&#8217;azione, non a parole. Ho abbandonato il direttivo del Sierra Club perché la più vecchia organizzazione ambientalista del Paese, il cui fondatore, John Muir, era un vegetariano ed un oppositore della caccia, è adesso pro-caccia e pro-allevamento. Quando me ne sono andato l’ho rinominata la <em>Siesta Club Hunting and Conversation Society</em> (Club Siesta per la Caccia e la Conversazione, ndt).</p>
<p><span class="pullquote">Il pianeta non può essere salvato solo facendo docce più brevi, riciclando i rifiuti e guidando auto elettriche.</span> Ci vuole un numero esorbitante di docce brevi per eguagliare i 600 barili d&#8217;acqua necessari per produrre un hamburger.</p>
<p>È un dato di fatto che un vegano alla guida di un SUV stia contribuendo assai meno all&#8217;effetto serra di un mangiatore di carne su una bicicletta.</p>
<p>L&#8217;industria della carne consuma più acqua di qualsiasi altra industria sul pianeta. Usa più terra. Produce più rifiuti. Produce più gas serra, sopratutto metano.</p>
<p>C&#8217;è un nuovo documentario chiamato “<a href="http://www.cowspiracy.com/">Cowspiracy</a>” che investiga le contraddizioni delle grandi organizzazioni ambientaliste che si rifiutano di discutere o di prendere seriamente la connessione tra l&#8217;industria della carne e l’aumento dei livelli di gas serra.</p>
<p>Gli autori discutono un argomento proibito e si concentrano sul grosso elefante nella stanza che i maggiori gruppi conservazionisti volontariamente si rifiutano di vedere. Nel film, Greenpeace si rifiuta addirittura di riceverli per discutere il progetto. I realizzatori si sono recati all&#8217;ufficio di Greenpeace, dopo che l&#8217;associazione non aveva risposto alle loro email, solo per sentirsi dire che Greenpeace non era disposta a discutere nulla che potesse collegare il mangiare carne con l&#8217;effetto serra.</p>
<p>Da una parte Greenpeace sta accusando e criticando chi nega i cambiamenti climatici, dall’altra nega il fattore più significativo in grado di contribuire all&#8217;effetto serra.</p>
<p>Il cliente di McDonald che mangia il suo Big Mac e indossa la maglia di Greenpeace è più importante per questa organizzazione del risolvere il problema oggetto delle proprie campagne.</p>
<p>Le feci di maiale stanno inquinando vaste riserve d&#8217;acqua sotterranee ma nessuno di questi grandi gruppi ambientalisti dice che mangiare pancetta è il fulcro del problema.</p>
<p>Sono cresciuto in un villaggio di pescatori, la cui dieta era a base di aragoste, pesce, frutti di mare e alghe. Ho visto il costante declino della vita nei mari fin da quando ero bambino e quello che ho visto mi ha spaventato. L&#8217;anno scorso ho passato mesi a indagare le cause della morte della grande barriera corallina australiana. Ho passato mesi a raccogliere plastica nelle isole Tonga e Samoa. La mia paura è che l&#8217;oceano sia sull&#8217;orlo del collasso.</p>
<p>Prendo seriamente ciò che ho visto, proprio come prendo seriamente i cambiamenti climatici e la distruzione delle foreste pluviali. Pertanto quando vedo una delle principali cause di questa distruzione e dell&#8217;effetto serra credo vada affrontata, non ignorata o negata.</p>
<p>Tuttavia essere vegano non assolve una persona al 100%. È un grande contributo a una soluzione ma non possiamo ignorare il fatto che la crescente popolazione umana implichi un’agricoltura più industrializzata e più fertilizzanti, pesticidi, plastica ed erbicidi provenienti sia dall&#8217;industria agricola che da quella dell&#8217;allevamento animale, i quali causano la morte nei nostri oceani. Non possiamo nemmeno ignorare i miliardi di uccelli che muoiono ogni anno uccisi dai nostri amati gatti. E tutti usiamo e irresponsabilmente scartiamo la plastica monouso ogni giorno. Guidiamo macchine e voliamo in aereo.</p>
<p>In conclusione, se avete un certificato di nascita siete colpevoli di contribuire alla distruzione del pianeta. Questo è un dato di fatto ed è il nostro peccato originale, l&#8217;essere nati in un mondo consumista.</p>
<p>Eppure, con l&#8217;immaginazione, la disciplina e la scienza possiamo mitigare il nostro impatto sulla natura e secondo la mia opinione il modo più semplice e diretto per farlo è semplicemente decidere di non consumare più animali allevati e macellati in numero abnorme nei nostri enormi mattatoi globali.</p>
<p>Il perfetto conservazionista mangia cibo locale, biologico e vegano.</p>
<p>Costa di più? Probabilmente sì, ma ciò che mettete nel vostro corpo è il più importante investimento della vostra vita. Non è un luogo da trasformare in un sito di superaccumulo. I forni crematori rilasciano tonnellate di vapori di mercurio e altre sostanze chimiche nell&#8217;atmosfera su base giornaliera.</p>
<p>È difficile? Ovviamente. Portare avanti il vero cambiamento è sempre difficile e fino a quando non riusciremo ad adottare queste difficili scelte il futuro, soprattutto per coloro che non sono ancora nati, sarà terribilmente duro.</p>
<p><span class="pullquote">Tutto quello che consumiamo in eccesso e di cui abusiamo oggi equivale semplicemente ad un furto di risorse necessarie alla vita dei nostri figli</span> e dei loro figli, che erediteranno una Terra razziata perché i loro avi non hanno assolutamente voluto riconoscere quanto distruttivo fosse il loro stile di vita.</p>
<p>— Capitano Paul Watson, 6 Maggio 2014</p></blockquote>
<p><strong><a href="http://www.seashepherd.org/commentary-and-editorials/2014/05/06/v-648">➤ Articolo originale</a></strong></p>
<p><em>Traduzione a cura di Enrico Corsi.</em><br />
<em>Pubblicato su gentile concessione di <a href="http://www.seashepherd.it/">Sea Shepherd Italia</a>.</em></p>
<h3>Video: Trailer di Cowspiracy: Il segreto della sostenibilità</h3>
<p><iframe loading="lazy" title="COWSPIRACY - Official Trailer - HD" width="660" height="371" src="https://www.youtube.com/embed/nV04zyfLyN4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Cowspiracy, il segreto della sostenibilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2014 11:22:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Film e Video]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti]]></category>
		<category><![CDATA[cowspiracy]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La produzione di cibi animali è la prima causa di distruzione ambientale, ma le organizzazioni ambientaliste faticano a prenderne atto. Come mai? È il tema di Cowspiracy: The Sustainability Secret, un coraggioso documentario realizzato da due filmmaker californiani. Segno dei tempi, e motivo di speranza, è l&#8217;incredibile sostegno dal basso &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/cowspiracy-proiezione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-4509 size-thumbnail" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/cowspiracy-proiezione-290x290.jpg" alt="Cowspiracy, documentario sull'impatto ambientale dell'industria degli allevamenti" width="290" height="290" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/cowspiracy-proiezione-290x290.jpg 290w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/cowspiracy-proiezione-432x432.jpg 432w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/cowspiracy-proiezione-268x268.jpg 268w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/cowspiracy-proiezione-120x120.jpg 120w" sizes="auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px" /></a></p>
<p>La <strong>produzione di cibi animali</strong> è la prima causa di distruzione ambientale, ma le <strong>organizzazioni ambientaliste</strong> faticano a prenderne atto. Come mai?</p>
<p>È il tema di <strong><a href="http://www.cowspiracy.com">Cowspiracy: The Sustainability Secret</a></strong>, un coraggioso <strong>documentario </strong>realizzato da due filmmaker californiani.</p>
<p>Segno dei tempi, e motivo di speranza, è l&#8217;incredibile <strong>sostegno dal basso</strong> ottenuto dal progetto, che è stato  finanziato in tempi record <a href="https://www.indiegogo.com/projects/cowspiracy-the-sustainability-secret">grazie al crowdfunding</a>.</p>
<ul>
<li><a style="font-family: sans-serif; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; line-height: normal;" href="http://www.cowspiracy.com/">Info</a></li>
<li><a style="font-family: sans-serif; font-size: medium; font-style: normal; font-variant: normal; line-height: normal;" href="http://vimeo.com/95436726">Trailer ufficiale</a></li>
</ul>
<p><iframe loading="lazy" title="Cowspiracy Official Trailer" src="https://player.vimeo.com/video/95436726?dnt=1&amp;app_id=122963" width="660" height="371" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture; clipboard-write; encrypted-media; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Libri ecologici e animal-friendly per imparare la matematica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sabina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2014 11:59:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri per bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La matematica diventa più facile da digerire e comprendere se invece di essere una scienza astratta insegna ai piccoli a toccare con mano quel che amano. Partono da questa semplice considerazione dei libri che oltre ad insegnare “a far di conto” stimolano i bambini a riflettere sulla difesa dell’ambiente. 365 &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La matematica diventa più facile da digerire e comprendere se invece di essere una scienza astratta insegna ai piccoli a toccare con mano quel che amano. Partono da questa semplice considerazione dei libri che oltre ad insegnare “a far di conto” stimolano i bambini a riflettere sulla difesa dell’ambiente.</p>
<p><a href="http://www.castoro-on-line.it/libri/schedadellibro.aspx?IDCollana=2&amp;ID=469"><img loading="lazy" decoding="async" class="bordo alignleft wp-image-4388" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/365-pinguini.jpg" alt="Trecentosessantacinque pinguini" width="300" height="386" /></a></p>
<p><a href="http://www.kalandraka.com/it/collezioni/raccolta-nome/particolare-del-libro/ver/un-gorila-un-libro-para-aprender-a-contar-1/"><img loading="lazy" decoding="async" class="bordo alignleft wp-image-4389" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/un_gorilla-526x610.jpg" alt="Un gorilla - libro per contare" width="300" height="347" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/un_gorilla-526x610.jpg 526w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/un_gorilla-700x810.jpg 700w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/un_gorilla-332x384.jpg 332w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/06/un_gorilla.jpg 969w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<div style="clear: both;"></div>
<p><strong><a href="http://www.castoro-on-line.it/libri/schedadellibro.aspx?IDCollana=2&amp;ID=469">365 pinguini</a></strong>, per esempio, è un libro divertentissimo che, con la lingua di un bambino, racconta le divertenti avventure di un gruppo di pinguini che si fa di giorno in giorno più numeroso. Ogni giorno il postino consegna ad una famiglia un po’ stramba un nuovo pinguino. La convivenza si fa via via complessa. Come sfamare la truppa? Dove metterla?<br />
Il libro, suggerito da Legambiente, ha vinto il premio Andersen 2007.<br />
Si contano i pinguini, si imparano i giorni della settimana, i mesi dell’anno e che anche gli animali hanno le loro esigenze.</p>
<p>I vostri bambini hanno una passione per le scimmie? C&#8217;è <strong><a href="http://www.kalandraka.com/it/collezioni/raccolta-nome/particolare-del-libro/ver/un-gorila-un-libro-para-aprender-a-contar-1/">Un Gorilla</a></strong> di A. Browne, ed. Kalandraka. Le illustrazioni, così belle da sembrare dei dipinti, danno la sensazione di guardarci allo specchio e quelle famiglie di lemuri o gorilloni non sono così diverse da noi. I numeri, scritti in grande, invitano i bambini a tracciarli con le dita, così si impara a scriverli.</p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8880333801/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8880333801&amp;linkCode=as2&amp;tag=ct062-21">Trecentosessantacinque pinguini</a><img loading="lazy" decoding="async" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=ct062-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8880333801" alt="" width="1" height="1" border="0" /></strong> [link affiliato]<strong><br />
</strong>di Jean-Luc Fromental e Joëlle Jolivet, ed. Il Castoro. Per bambini fino a 5 anni</li>
<li><strong><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8895933419/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8895933419&amp;linkCode=as2&amp;tag=ct062-21">Un gorilla. Un libro per contare</a></strong> [link affiliato]<strong><img loading="lazy" decoding="async" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=ct062-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8895933419" alt="" width="1" height="1" border="0" /><br />
</strong>di A. Browne, ed. Kalandraka</li>
</ul>
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		<title>Nella foresta del bradipo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[sabina]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Libri per bambini]]></category>
		<category><![CDATA[deforestazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono libri che possono aiutare noi genitori a spiegare cose piccole e grandi, a raccontare cosa accade al nostro mondo se non ce ne occupiamo con coscienza, cosa accade agli animali se non rispettiamo il loro habitat e quali sono le conseguenze per noi. Ci sono libri che con &#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-4287" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/nella-foresta-del-bradipo.jpg" alt="nella-foresta-del-bradipo" width="320" height="610" />Ci sono libri che possono aiutare noi genitori a spiegare cose piccole e grandi, a raccontare cosa accade al nostro mondo se non ce ne occupiamo con coscienza, cosa accade agli animali se non rispettiamo il loro habitat e quali sono le conseguenze per noi. Ci sono libri che con grande delicatezza aiutano i bambini a pensare anche a cose che sembrano più grandi di loro, ma sono invece alla loro portata, cose che in fondo fanno parte della loro vita di tutti i giorni, cose rispetto a cui responsabilizzarli oggi non può che far bene anche al loro domani.</p>
<p>“Nella foresta del Bradipo” (di A. Boisrobert, L. Rigaud, S. Strady, <a href="http://www.corraini.com/scheda_libro.php?id=480">Corraini edizioni</a>) è uno di questi libri magici.</p>
<p>Il signor Bradipo, che per natura ha scelto una vita slow, è anche piuttosto abitudinario, ama la sua foresta (non una forestina, ma la foresta amazzonica, nientepopodimeno) e conta di passare tutta la vita allo stesso numero civico, il suo albero preferito a cui vive abbracciato.</p>
<p>Accade però che un brutto giorno arrivano un esercito di camion e le seghe elettriche cominciano a ronzare mentre le gru si dan da fare nell’estirpare gli alberi. “No, tesoro, non succede solo nel libro, purtroppo accade davvero”, dovrete dire a vostro figlio mentre girate le pagine.</p>
<p>Una confusione così nella quiete della foresta non si era mai vista. “Immagina lo spavento di quei poveri animali!” Il bradipo però non ne vuole sapere di abbandonare la sua casa.<br />
Della foresta non resta più nulla, fino a che qualcuno non sparge di nuovo dei semi da cui far germogliare nuova vita.</p>
<p>Il libro è un eco-pop up stampato su carta proveniente da foreste gestite in modo sostenibile con inchiostri di soia. Un bel libro ecologico, nella sostanza e nel contenuto, ed un aiuto per raccontare ai bambini l’importanza del verde, il rispetto per l’ambiente e gli animali, la consapevolezza che spesso rischiamo di essere fonte del nostro stesso male, ma che possiamo riparare.</p>

<a rel='attachment' href='https://genitoriveg.com/foresta-bradipo/foresta-bradipo-libro-ruspe'><img loading="lazy" decoding="async" width="290" height="290" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-ruspe-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Libro Nella foresta del bradipo" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-ruspe-290x290.jpg 290w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-ruspe-268x268.jpg 268w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-ruspe-120x120.jpg 120w" sizes="auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px" /></a>
<a rel='attachment' href='https://genitoriveg.com/foresta-bradipo/foresta-bradipo-libro'><img loading="lazy" decoding="async" width="290" height="290" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Libro Nella foresta del bradipo" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-290x290.jpg 290w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-432x432.jpg 432w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-268x268.jpg 268w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-120x120.jpg 120w" sizes="auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px" /></a>
<a rel='attachment' href='https://genitoriveg.com/foresta-bradipo/foresta-bradipo-libro-interno'><img loading="lazy" decoding="async" width="290" height="290" src="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-interno-290x290.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Libro Nella foresta del bradipo" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-interno-290x290.jpg 290w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-interno-332x333.jpg 332w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-interno-432x432.jpg 432w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-interno-268x268.jpg 268w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-interno-120x120.jpg 120w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2014/04/foresta-bradipo-libro-interno.jpg 458w" sizes="auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px" /></a>

<p><strong><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8875702675/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8875702675&amp;linkCode=as2&amp;tag=ct062-21">Nella foresta del bradipo</a></strong> <img loading="lazy" decoding="async" style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://ir-it.amazon-adsystem.com/e/ir?t=ct062-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8875702675" alt="" width="1" height="1" border="0" />[link affliliato]<br />
di A. Boisrobert, L. Rigaud, S. Strady<br />
<a href="http://www.corraini.com/scheda_libro.php?id=480">Corraini edizioni</a></p>
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		<title>Niente olio di palma, grazie!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2013 11:41:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campagne sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[olio di palma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Niente olio di palma, grazie! 🙂 Una campagna che commuove, per ricordarci di controllare sempre gli ingredienti dei cibi che acquistiamo!</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Niente olio di palma, grazie! 🙂 Una campagna che commuove, per ricordarci di controllare sempre gli ingredienti dei cibi che acquistiamo!</p>
<p><iframe loading="lazy" title="AMAZING! Orangutan asks girl for help in sign language" width="660" height="371" src="https://www.youtube.com/embed/G32YehcdUAw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Pasta per modellare con coloranti naturali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2012 06:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[didò]]></category>
		<category><![CDATA[diy]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[pongo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>100g farina 100g (1dl) di acqua o liquido colorante naturale (v. sotto) 50g di sale fino 1 cucchiaino di olio 1 cucchiaino di cremor tartaro (si trova in farmacia o in erboristeria) Anziché ricorrere a coloranti chimici (anche se ad uso alimentare) o di origine animale, per colorare si possono usare alimenti presenti normalmente nelle &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure id="attachment_1834" aria-describedby="caption-attachment-1834" style="width: 290px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2012/06/pasta-modellare.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-1834" title="Pasta da modellare fatta in casa" src="http://www.genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2012/06/pasta-modellare-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a><figcaption id="caption-attachment-1834" class="wp-caption-text">Impasti colorati con orzo solubile, centrifugato di barbabietola, centrifugato di carota + acqua (metà e metà), e centrifugato di foglie di menta (1/4 + acqua).</figcaption></figure>
<ul>
<li>100g <strong>farina</strong></li>
<li>100g (1dl) di <strong>acqua</strong> o liquido colorante naturale (v. sotto)</li>
<li>50g di <strong>sale fino</strong></li>
<li>1 cucchiaino di<strong> olio</strong></li>
<li>1 cucchiaino di<strong> cremor tartaro </strong>(si trova in farmacia o in erboristeria)</li>
</ul>
<p>Anziché ricorrere a coloranti chimici (anche se ad uso alimentare) o di origine animale, per colorare si possono usare alimenti presenti normalmente nelle nostre case. Sostituire l&#8217;acqua con:</p>
<ul>
<li><strong>MARRONE</strong>: 2 cucchiai di <strong>orzo</strong> solubile sciolti in acqua calda</li>
<li><strong>VERDE</strong>: centrifugato/estratto di verdure a foglia verde come <strong>spinaci, tarassaco</strong>, o foglie di <strong>menta</strong> (per una pasta profumatissima!)</li>
<li><strong>FUCSIA:</strong> centrifugato/estratto di <strong>barbabietola</strong></li>
<li><strong>GIALLO</strong> e <strong>ARANCIONE</strong>: centrifugato di <strong>carota</strong></li>
<li><strong>VIOLA</strong>: centrifugato/estratto di <strong>cavolo rosso</strong></li>
<li><strong>BLU e AZZURRO</strong>: centrifugato/estratto di <strong>cavolo rosso + bicarbonato</strong> + acqua (bellissime gradazioni a seconda delle proporzioni di questi tre ingredienti)</li>
</ul>
<p>Mescolare gli ingredienti in una pentolina antiaderente. Cuocere per pochissimi minuti, finché la pasta raggiunge la consistenza desiderata, staccandosi dalle pareti della pentola. Impastare e mettere a raffreddare la pasta su un tagliere coprendola con una tazza.</p>
<h2>Note</h2>
<figure id="attachment_1836" aria-describedby="caption-attachment-1836" style="width: 290px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2012/06/spaghetti-con-spremiaglio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-1836" title="Spremiaglio" src="http://www.genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2012/06/spaghetti-con-spremiaglio-290x290.jpg" alt="" width="290" height="290" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2012/06/spaghetti-con-spremiaglio-290x290.jpg 290w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2012/06/spaghetti-con-spremiaglio-610x610.jpg 610w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2012/06/spaghetti-con-spremiaglio-50x50.jpg 50w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2012/06/spaghetti-con-spremiaglio.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1836" class="wp-caption-text">Gli spremiaglio sono perfetti per creare spaghetti o capelli di didò!</figcaption></figure>
<ul>
<li>Conservare in <strong>frigorifero</strong> in un contenitore ermetico</li>
<li><strong>Supervisionare</strong> sempre il gioco dei bambini piccoli, controllando che non portino pezzi di pasta alla bocca (e evitare quei mattarelli di plastica cavi che potrebbero essere usati per aspirare tocchetti di pasta)</li>
<li>Dato l&#8217;alto contenuto di sale, <strong>tenere lontano dagli animali domestici</strong></li>
</ul>
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		<title>Ecologia della nutrizione: conferenza del Dott. Tettamanti</title>
		<link>https://genitoriveg.com/ecologia-della-nutrizione-conferenza-del-dott-tettamanti</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2012 07:18:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Film e Video]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>12 maggio 2012 – Pordenone, Terraè Ecologia della nutrizione Il Dott. Massimo Tettamanti, chimico ambientale, parla ai ragazzi delle scuole superiori dell&#8217;impatto ambientale delle nostre scelte alimentari. Scarica le slide della conferenza. L’intervento del dott. Tettamanti, al quale sono seguite numerose domande da parte dei ragazzi, ha avuto ad oggetto il tema dell’impatto &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe loading="lazy" title="Ecologia della nutrizione - incontro con il dott. Massimo Tettamanti a Terraè 2012" width="660" height="371" src="https://www.youtube.com/embed/OD-uI0sc5sQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<h3>12 maggio 2012 – Pordenone, <a href="http://terra-e.it/2012/04/25/ecologia-della-nutrizione-e-i-5-colori-della-salute/" target="_blank">Terraè</a></h3>
<h3><strong><a href="http://youtu.be/OD-uI0sc5sQ" target="_blank">Ecologia della nutrizione</a></strong></h3>
<p>Il Dott. Massimo <strong>Tettamanti</strong>, chimico ambientale, parla ai <strong>ragazzi delle scuole superiori</strong> dell&#8217;<strong>impatto ambientale delle nostre scelte alimentari</strong>.</p>
<p><strong><a href="http://terra-e.it/content/uploads/slide_ATRA_EcoNutr.pdf" target="_blank">Scarica le slide</a></strong> della conferenza.</p>
<blockquote><p>L’intervento del dott. Tettamanti, al quale sono seguite numerose <strong>domande da parte dei ragazzi</strong>, ha avuto ad oggetto il tema dell’<strong>impatto ambientale e sulle risorse naturali dell’alimentazione umana</strong> caratterizzata da un eccessivo consumo di carne.</p>
<p>Il dott. Tettamanti, citando fonti internazionali, ha spiegato come <strong>l’attuale dieta a base di carne non è più sostenibile</strong> dal pianeta ad ha suggerito alle nuove generazioni di intraprendere diverse e più oculate scelte.</p>
<p>Il dott. Tettamanti ha sottolineato come la deforestazione e l’emissione di gas serra non sono causate principalmente, come sarebbe più facile pensare, dai trasporti o dalle produzioni industriali, ma proprio dai consumi eccessivi di carne nei paesi occidentali ed i conseguenti metodi di allevamento per soddisfarne le esigenze.</p>
<p>Alcuni esempi: per far crescere di un solo chilo di peso corporeo un animale sono necessari 15 kg di cereali e per produrre 5 kg di carne debbono essere utilizzati ben 500.000 litri d’acqua. Ancora, il gas e le deiezioni che provengono dagli animali sono <strong>la prima causa di emissioni di gas serra</strong>. Tettamanti ha poi spiegato come <strong>le diete vegetariane e vegane sono sicuramente più sostenibili</strong>, inquinano di meno ed utilizzano meno risorse naturali,  garantendo così un futuro alle generazioni che verranno. La soluzione suggerita è quella di cambiare abitudini alimentari.</p>
<p>Se l’uomo è quello che mangia, come recita la slogan dell’edizione di Terraè di quest’anno, Tettamanti non ha dubbi e <strong>si rivolge direttamente ai ragazzi</strong>: “Siete l’ultima speranza per salvare il pianeta e lo potete fare con delle <strong>scelte che dipendono direttamente da voi.</strong> Purtroppo le generazioni che vi hanno preceduto hanno gravemente sbagliato”.</p></blockquote>
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		<title>Sgranocchiare dolcetti riflettendo sul mondo</title>
		<link>https://genitoriveg.com/sgranocchiare-dolcetti-riflettendo-sul-mondo</link>
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		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 May 2012 05:53:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Scelta vegan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Pordenone si conclude questa domenica (27 maggio 2012) la bellissima manifestazione Terraè &#8211; officina della sostenibilità, che quest&#8217;anno era dedicata al tema della alimentazione. Tre incontri hanno trattato i diversi effetti che le scelte alimentari hanno sull&#8217;ambiente e sulla salute umana: la conferenza di Massimo Tettamanti dedicata all&#8217;ecologia della nutrizione, quella &#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A<strong> Pordenone </strong>si conclude questa domenica (27 maggio 2012) la bellissima manifestazione <strong><a href="http://terra-e.it/" target="_blank">Terraè</a> &#8211; officina della sostenibilità</strong>, che quest&#8217;anno era dedicata al tema della alimentazione.</p>
<p>Tre incontri hanno trattato i diversi <strong>effetti che le scelte alimentari hanno sull&#8217;ambiente e sulla salute</strong> umana: la conferenza di<strong> Massimo Tettamanti</strong> dedicata all&#8217;<strong><a href="http://youtu.be/OD-uI0sc5sQ" target="_blank">ecologia della nutrizione</a></strong>, quella del pediatra <strong><a href="http://www.scienzavegetariana.it/medici/rete/Pinelli_Leonardo.html" target="_blank">Leonardo Pinelli</a></strong> sull&#8217;<strong><a title="Conferenza del Prof. Leonardo Pinelli a Terraè" href="http://www.genitoriveg.com/conferenza-del-prof-leonardo-pinelli-a-terrae">alimentazione vegetariana nei bambini</a></strong>, e quella di <strong><a href="http://trashfood.com/" target="_blank">Gianna Ferretti</a></strong> sul <strong>cibo spazzatura</strong>.</p>
<p>Per dare uno spunto concreto ai genitori che cercano di percorrere strade più sostenibili e salutari per i propri figli, Nicoletta ha ideato un <a href="http://terra-e.it/2012/04/27/sgranocchiare-dolcetti-riflettendo-sul-mondo/" target="_blank"><strong>laboratorio di biscotti</strong></a> preparati con ingredienti di origine vegetale e non raffinati. Io sarò con lei e parlerò (brevemente!) anche del <strong><a href="https://www.facebook.com/groups/genitoriveg/" target="_blank">gruppo Genitori veg</a></strong> e delle <strong>motivazioni etiche</strong> che sono alla base delle nostre scelte. Ecco la presentazione dell&#8217;incontro:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-thumbnail wp-image-1502" style="border: 1px solid gray;" title="sgranocchiare-dolcetti" src="http://www.genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2012/05/sgranocchiare-dolcetti-290x290.png" alt="" width="290" height="290" srcset="https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2012/05/sgranocchiare-dolcetti-290x290.png 290w, https://genitoriveg.com/n/wp-content/uploads/2012/05/sgranocchiare-dolcetti-50x50.png 50w" sizes="auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px" /></p>
<blockquote><p>Molti di noi sono già consapevoli che i semplici gesti quotidiani su come e cosa cucinare rappresentino in realtà una delle scelte che incidono in modo molto più vasto di quanto si possa pensare, coinvolgendo la nostra vita e quella dell’ambiente in cui viviamo.</p>
<p>Come mamme abbiamo deciso, alla luce di questi aspetti, di ritrovarci e condividere <strong>un progetto comune basato sul cucinare insieme</strong>, incoraggiandoci e scambiandoci consigli e ricette che rispecchino i valori in cui crediamo: <strong>ecologia, etica, salute </strong>ed<strong> economicità</strong> (non sempre nello stesso ordine di preferenza).</p>
<p>Per questo motivo lo scopo del laboratorio di biscotti è proporre <strong>un modo diverso e nuovo di intendere i dolci, senza prodotti di derivazione animale e senza zucchero</strong>: con farine di cereali biologici, dolcificati con malto di cereali, con frutta e olio.</p>
<p>Durante l’incontro ci sarà una breve lezione dimostrativa nella quale <strong>proveremo a cucinare alcune delle nostre ricette preferite</strong>, con assaggio di quanto preparato. Verrà consegnato un mini ricettario con fonti bibliografiche e informazioni. Per i bambini è previsto<strong> uno spazio ludico</strong> per impastare e giocare con la supervisione di un adulto. Durata: 1:30’ max 10 adulti + bambini. Prenotazione obbligatoria specificando l’età dei bambini. <em>in collaborazione con: </em><a href="http://www.yogapercorsi.it/acab/" target="_blank">Acab</a> – Associazione Consumatori e Agricoltori Biologici e Biodinamici, <a href="http://www.genitoriveg.com/">Genitoriveg</a>, Le nuove Risorgive</p>
<ul>
<li><a href="https://www.facebook.com/events/425289577483536/">evento facebook</a></li>
</ul>
</blockquote>
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