Una zuppa cento per cento strega

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È esperienza comune a molti genitori che tengono all’alimentazione sana, la fiera e inspiegabile opposizione dei propri figli a qualsivoglia genere di verdura, anche la più appetitosa.
Pare che col tempo passi, nel frattempo ci si può ridere un po’ su.

Una zuppa cento per cento strega è un po’ un poema scherzoso e fiabesco sulla bontà delle verdure, ma senza impositività o morale, davvero solo un modo per sorridere insieme.

Sgranocchia, la strega protagonista, si ritrova ai primi freddi autunnali, con una urgentissima voglia di zuppa, che si cucinerebbe volentieri con gli ingredienti tipici di ogni strega che si rispetti: ghiande marcite, vipere viscide…
Putroppo ha proprio finito tutte le sue orrende materie prime, e quindi pensa bene di darsi al furto negli orti dei vicini.

In un carinissimo gioco parodistico, i vicini di Sgranocchia sono i protagonisti di fiabe classiche famose: la nonna di Cappuccetto Rosso, l’orco e Pollicino.
Tutto ciò che la strega affamata riesce a trovare sono porri, patate e carote, con suo grande disappunto. Ma si accontenta e prepara, con un po’ di aromi, una deliziosa zuppa vegetale.

In mancanza di vermi e vipere, farò una zuppa porri-carote-patate
brontolò la strega.

Solo che… quando il profumino culinario si diffonde nei dintorni, ecco apparire i legittimi proprietari degli ortaggi, che li reclamano indietro.
Non si può certo dire di no a un orco arrabbiato.

Sgranocchia offre quindi a ciascuno di loro un po’ di zuppa, e ne scopre così le incredibili virtù.
È piena di vitamine, tanto che Cappuccetto Rosso si lancia super energica all’inseguimento del lupo.
È molto nutriente, tanto da spingere l’orco a rinunciare al suo pasto a base di bambini.
Fa crescere tantissimo, e infatti Pollicino diventa un gigante e può trovare la strada di casa.
E infine le carote forse fanno anche una cura di bellezza (o semplicemente aumentano l’autostima?), visto che un principe azzurro che passa giusto di lì si innamora perdutamente seduta stante della nostra strega. Proprio al contrario di ogni fiaba che si rispetti.

Indovinate però se ai numerosi marmocchi della coppia piacerà o meno la ormai famosa zuppa di mamma strega???

Il finale “politically scorrect” è il dettaglio che completa questa storia piena di divertimento, che strappa un sorriso e conferma la libertà dei bambini.

Magali Le Huche è un’illustratrice ironica e sensibile, che in più di un suo libro si è dedicata a stravolgere stereotipi e convenzioni.
Le sue immagini, nel bel formato allungato e su carta leggermente ruvida, accompagnano la storia per il divertimento anche dei più piccini.
Ogni dettaglio è fatto per divertire, ironizzare, offrire terreno comune di riflessione.

Che poi… ho rifatto pari pari la zuppa cento per cento strega (è stagione!) ed è veramente ottima nella sua semplicità… solo che due dei miei bambini non hanno nemmeno voluto assaggiarla.
Come direbbe Sgranocchia: “Santa Peppina!“.

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Una zuppa cento per cento strega, Simon Quitterie, illustrazioni di Magali Le Huche, traduzione di Tommaso Gurrieri, Clichy, 2014

Età di lettura: dai 4 anni

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