Salvate i bimbi dalle diete scorrette: risposta all’articolo di Famiglia Cristiana

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il commento del Dott. Mario Berveglieri in risposta all’articolo “Salvate i bimbi dalla dieta vegana“, apparso in questi giorni sul sito della rivista Famiglia Cristiana.

In relazione all’articolo “Salvate i bimbi dalla dieta vegana” del 6 aprile 2016 reperibile sul sito famigliacristiana.it la mia personale convinzione è che le affermazioni del prof. Calabrese a proposito della dieta vegana non siano state correttamente riportate.

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Il prof. Giorgio Calabrese (Foto: lastampa.it)

Infatti da anni, il professor Calabrese in moltissime interviste richiama alla necessità di basare sempre le proprie affermazioni sull’evidenza scientifica e nello stesso articolo ribadisce l’importanza di effettuare scelte scientificamente corrette. Per questo motivo sono sicuro che il professor Calabrese conosce bene la posizione delle società scientifiche autorevoli e indipendenti sulle diete vegetariane.

Certamente conosce la posizione dell’American Academy of Pediatrics 1, cioè della più autorevole Società Scientifica Pediatrica al mondo, secondo cui «…Molti individui e gruppi di popolazione hanno praticato a lungo termine il vegetarismo e hanno mostrato ottima salute…omissis… Diete a base vegetale integrate con latte o con latte e uova tendono ad essere nutrizionalmente simili a diete contenenti carne… omissis… Il National Academy of Sciences Food and Nutrition Board ha sottolineato che anche i vegetariani puri (vegani) possono essere ben nutriti se selezionano la loro dieta con attenzione, per fornire sufficienti calorie, un buon equilibrio di aminoacidi essenziali e adeguate fonti di calcio, riboflavina, ferro, vitamina A, vitamina D, e vitamina B12…omissis… Sono inoltre documentati alcuni benefici nutrizionali seguendo una dieta vegetariana ben equilibrata, come la rarità dell’obesità e una tendenza verso più bassi livelli di colesterolo…».

E certamente il professor Calabrese sa che tale posizione e stata sempre ribadita negli anni ed è riproposta di fatto anche sull’ultima edizione del testo di Nutrizione Pediatrica 2, edito dalla stessa società, in cui la dieta vegetariana viene anche proposta per la prevenzione primaria (si badi bene non per il trattamento, ma per mantenere lo stato di salute) del sovrappeso in età pediatrica, condizione che è alla base dello sviluppo nel tempo delle malattie croniche.

Così come è al corrente della posizione dell’AND – Academy of Nutrition and Dietetics 3 4 5 sulle diete vegetariane secondo cui “… le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete vegetariane totali o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale inclusa prima e seconda infanzia…”.

Il prof. Calabrese conosce altrettanto la posizione sulle diete scolastiche della Physicians Committee for Responsible Medicine (PCRM) 6 secondo cui: «…Offrire cibi vegetali ogni giorno fa bene a tutti i bambini, non soltanto a quelli che scelgono una dieta vegetariana…» e pure conosce perfettamente le posizioni favorevoli alle diete vegetariane espresse recentemente dal mondo accademico 7 e pediatrico 89 nazionali.
E non ignora che le diete vegetariane sono quasi coincidenti con le indicazioni dell’American Academy of Pediatrics 10 e con le raccomandazione del WCRF1112 e dell’ECAC1314 di «…basare l’alimentazione quotidiana prevalentemente su un’ampia varietà di cibi di provenienza vegetale: cereali non raffinati, legumi, verdure e frutta… omissis…e di mangiare cereali integrali e/o legumi ad ogni pasto».

Perché dunque al prof. Calabrese sono state attribuite affermazioni fortemente contrarie alle diete vegane?

A mio avviso il prof. Calabrese non ha alcuna posizione contraria alle diete vegane, né la potrebbe avere vista la Letteratura scientifica autorevole citata che Egli conosce benissimo e che non potrebbe mai ignorare; forse le sue parole sono solamente da attribuire alla giusta preoccupazione che la dieta vegana offerta ai bambini sia ben pianificata e sia quindi in grado di rispondere alle esigenze di un organismo in crescita.

Se questa è la preoccupazione, credo che il professor Calabrese possa essere del tutto rassicurato. Infatti la dieta dell’asilo [il primo nido-famiglia vegano, ndr] è stata sviluppata ed è monitorata da un nutrizionista competente e esperto in materia di dieta vegetariana.

Mi rimane un solo dubbio: ma perché il professor Calabrese non denuncia con altrettanta veemenza quelle scuole in cui viene distribuito un menù scolastico che stride apertamente con le indicazioni del WCRF e dell’ECAC? Per esempio sono tantissime le scuole in cui i menù hanno la presenza di prodotti animali tutti i giorni, in cui si usano cereali raffinati anziché integrali, in cui addirittura vengono distribuiti prodotti trasformati a base di carne che notoriamente rientrano nella lista dei prodotti cancerogeni 15 o, ancora, in cui viene permessa la distribuzione di alimenti contenenti zucchero aggiunto, un componente che, secondo il WCRF, dovrebbe essere del tutto evitato.

Mi piacerebbe molto avere la risposta del professor Calabrese su questo dubbio.

Dott. Mario Berveglieri, Pediatra di base, Specialista in Pediatria e Scienza dell’Alimentazione

Note

  1. Committee on Nutrition. Nutritional Aspects of Vegetarianism, Health Foods, and Fad Diets. Pediatrics. 1977, Vol. 59, 460-464.
  2. Committee on Nutrition, American Academy of Pediatrics. Pediatric Nutrition Handbook. Elk Grove Village, IL : Kleinman RE, Greer MD FR, 2013. 7th ed. . 978-1581108163.
  3. ADA, Position of the American Dietetic Association: Vegetarian Diets. J Am Diet Assoc. 1997, Vols. 97:1317-1321
  4. ADA, Position of the American Dietetic Association: Vegetarian Diets. J Am Diet Assoc. 2009, Vols. 109: 1266-1282
  5. ADA, Position of the American Dietetic Association: Vegetarian Diets. . J Am Diet Assoc . 2003, Vols. 103:748-765
  6. http://www.pcrm.org/
  7. Diete vegetariane: documento SINU, 2015
  8. Ferrari ML, Berveglieri M: “Alimentazione vegetariana in pediatria”, di Maria Luisa Ferrari e Mario Berveglieri, Medico e Bambino 2015;34:165-169
  9. Ferrari ML, Berveglieri M: “Lo svezzamento vegetariano”, Medico e Bambino 2015;34:235-238
  10. Deckelbaum RJ, Fisher EA, Winston M, Kumanyika S, Lauer RM, Pi-Sunyer FX, St. Jeor S, Schaefer EJ, Weinstein IB,. Summary of a Scientific Conference on Preventive Nutrition: Pediatrics to Geriatrics. Circulation. 1999, Vol. 100, 450-456.
  11. WCRF. http://www.wcrf.org/
  12. WCRF. Food, Nutrition, Physical Activity and the Prevention of Cancer: a Global Perspective. http://www.wcrf.org/sites/default/files/Second-Expert-Report.pdf
  13. http://cancer-code-europe.iarc.fr/index.php/en/ecac-12-ways/diet-recommandation
  14. http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=1779
  15. http://monographs.iarc.fr/ENG/Classification/latest_classif.php

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