Il pitone pappatutti

Il pitone pappatutti - copertinaUn breve e piccolo libro, perfetto per le primissime letture, anche grazie al testo in stampatello.

Nonostante il mini formato (e prezzo), e la storia veramente semplicissima, riesce a veicolare in modo simpatico alcuni concetti niente affatto secondari.

Tanto per cominciare il bisogno di libertà degli animali, visto che inizia con il pitone protagonista, infelicissimo dentro uno zoo, da cui però riesce a fuggire.

Ma poi soprattutto l’idea che coloro che vengono mangiati sono creature con una volontà, che desiderano vivere e stare bene.

Succede infatti che il pitone appena scappato arriva in un bosco, ed ha una gran fame… per cui, pagina dopo pagina, si inghiotte una talpa, un gatto, uno scoiattolo, una papera, una rana, perfino una farfalla.

Si sa che i pitoni pappano le povere vittime intere, e poi si adagiano per digerire, ed è proprio di questo momento che approfittano gli animali nella pancia, per niente rassegnati ad essere digeriti!

Tanto fanno casino, si agitano, sbatacchiano tutti insieme, che riescono a fuggire dalla pancia del predatore.

Ma dispiaciuti poi per la sua gran fame, gli offrono un po’ del proprio cibo, ciascuno il suo.

Tanto che il serpente si convince che gli animali siano preferibili come amici che come cibo, diventa vegetariano, ed inizia a viaggiare in libertà con i suoi nuovi compagni comodamente adagiati tra le spire del suo corpo a mo’ di bizzarro (ma tenero) mezzo di trasporto.

Da quel momento divennero tutti amici
e andarono in giro per il mondo insieme
e ci vanno ancora.
Il pitone non tornò mai più in gabbia
e divenne vegetariano.

Devo per forza dirvi che nella pagina in cui gli animaletti offrono al pitone il proprio cibo c’è anche un pescetto (forse del gatto?). Ma visto che questo succede prima che il serpente diventi vegetariano, diciamo che ci sta.

Gloria Francella ci ha abituati al suo tratto spesso, che contorna personaggi un po’ onirici, un po’ umoristici, contrastato da colori puri ed intensi.

Molto carino ed espressivo il lungo corpo del pitone, che riempie in lunghezza la doppia pagina, tornando in maniera ricorsiva, prima come cacciatore, infine come amico.

Carino pensare che molti di noi sono passati da “cacciatori” ad “amici” degli animali da reddito… forse leggendo questo i nostri bimbi potranno identificarci con dei pitoni… (e loro stessi con la piccola mosca che torna di pagina in pagina ad osservare quel che accade??).

Età di lettura: dai 4 anni, per letture autonome dai 6 anni

Il pitone pappatutti

Il pitone pappatutti
di Claudia Palombi, Gloria Fracelli
Giunti kids, 2011

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