Mettiti nella mia pelliccia

C’era una volta un circo con un domatore feroce, alcuni leoni ribelli che volevano ritornare alla vita selvaggia, un furbo topolino che trovava la strada per la libertà. C’era una volta un albero fatto di nuvole, con il potere di scatenare la pioggia o di far splendere il sole, che venne abbattuto dagli uomini per ricavarne risorse effimere. C’erano una volta Orazio e il suo cane Tobia, due amici inseparabili che si somigliavano anche un po’,  finché una mattina Orazio si svegliò e si accorse di avere una lunga coda che gli spuntava dal pigiama…

Sono questi alcuni protagonisti dei racconti di Mettiti nella mia pelliccia, che nel titolo trovano la loro ragione d’essere — mettersi dal punto di vista degli animali e della natura —, informando e sensibilizzando i ragazzi in età scolare (ma non solo) sull’importanza di un corretto rapporto con l’ambiente e i suoi vari abitanti, oggi così difficile da costruire per la mancanza di esperienze dirette.

Questo libro è un invito a entrare in empatia con i personaggi delle storie e, attraverso di essi, a riconoscere il senso ecologico come valore primario per la nostra stessa sopravvivenza.

Mettiti nella mia pelliccia. Piccole storie dalla parte della natura
di Agnese Tomassetti
Ed. Erikson, 2009
96 pagine

Mettiti nella mia pelliccia - copertina

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