Dieta vegan nei bambini: intervista al pediatra Piermarini

Il pediatra Lucio Piermarini, autore della fortunata guida Io mi svezzo da solo, prende una posizione chiara sulla dieta vegan‬ nei bambini definendola “assolutamente possibile e anche raccomandabile” in un’intervista rilasciata a Vegolosi il 26 ottobre 2015:

Qualche estratto dall’intervista (ma consigliamo di ascoltarla per intero!):

Vegolosi: È possibile compiere uno svezzamento vegetariano o vegano?
Piermarini: È assolutamente possibile e completamente accettato dalla comunità scientifica, intesa come tutti coloro che si occupano seriamente di ricerca in generale e nello specifico della alimentazione dei bambini; quindi o vegetariana o vegana, con tutte le accortezze necessarie per l’una e per l’altra, è assolutamente possibile e anche raccomandabile.

Vegolosi: Quali sono queste accortezze?
Piermarini: Il rispetto di una sufficiente varietà, caratteristica importante per qualunque tipo di alimentazione, anche quella onnivora, quindi con un equilibrato rapporto fra i vari tipi di alimenti, considerati ciascuno per le sue caratteristiche nutrizionali, e quindi l’equilibrio generale tra grassi, zuccheri e proteine, e provenienza dei vari alimenti; nello specifico dell’alimentazione vegana l’integrazione della vitamina B12 nei periodi più critici dello sviluppo, […]

Vegolosi: Ci sono delle differenze nella durata dell’allattamento tra una mamma che mangia carne e una mamma che non la mangia?
No assolutamente, non si fa nessuna differenza, l’alimentazione vegetariana viene considerata idonea per qualunque fase della vita, nel bambino, nell’adolescente, nella donna in attesa, nella donna che allatta, nell’anziano, quindi è una alimentazione assolutamente condivisibile […].

Vegolosi: Perché secondo lei è così difficile trovare dei pediatri o dei medici che riescano a rispettare anche la scelta di una mamma vegetariana o vegana?
Piermarini: C’è un problema di formazione: io devo ammettere che quando ho iniziato a fare questo lavoro di nutrizione non sapevo assolutamente nulla, perché nessuno si era preoccupato di sottolinearmi l’importanza di quello che sicuramente a suo tempo avevo studiato negli anni dell’università.

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