Amigos

Amigos, di Roger OlmosNon è facile consigliare questo libro, per un motivo invece semplice: la stilettata che riceverete sul cuore leggendolo vi lascerà scossi senza scampo. È straordinario quando una storia è in grado di lasciare un’impressione tanto forte e profonda, ma in questo caso è anche molto doloroso, perché poggia sulla durissima realtà della sofferenza degli animali non umani.

Roger Olmos aveva già affrontato questa tragedia nel suo Senza parole, pubblicato sempre con Logos e in collaborazione con l’associazione animalista spagnola FAADA, ma nel nuovo volume cambia prospettiva.
Questa volta lo sguardo protagonista è quello di una bambina, che ci mostra con una chiarezza tagliente il paradosso di noi adulti in questa società, che incoraggiamo la naturale empatia dei più piccoli, salvo poi tradirla servendo a tavola nostri simili senzienti.

La bambina riceve in dono dalla mamma un libro che porta in copertina un maiale dolcissimo. Nella gioia di riceverlo la bambina porta il volume sotto il naso e noi già lo vediamo: gli occhi di lei e quelli del maiale brillano della stessa luce.
Lei comincia a leggere e subito dopo precipita in un cielo riempito di nuvole materiche e pastose come quelle di Courbet. Questo parallelo tra il pittore e l’illustratore è frutto di una mia impressione, ma le immagini di Olmos sono così piene di riferimenti artistici e umanistici, che ci si potrebbe vagare dentro a lungo senza riconoscerli mai tutti!

Dal libro "Amigos"

Il volo della bambina è un volo felice e sicuro, e, proprio seguendo una vasta tradizione letteraria, rappresenta la porta per un mondo parallelo, che lei comincia a esplorare indossando un costume da coniglio, mettendosi quindi letteralmente nei panni – liberi e selvatici – di un altro animale.

Mentre lei prosegue in una natura inebriante, incontrando svariati animali di specie reali e immaginarie, e condividendo gioia e meraviglia con loro, la mamma prepara la cena.
È proprio il richiamo del pasto pronto che risveglia la bambina dalla sua avventura.

Nel piatto però c’è un maiale. Forse la bambina lo aveva sempre mangiato senza farsi domande, ma adesso è diverso, adesso è un suo compagno di avventure, un suo simile, e ne riconosce lo sguardo carico di dolore.
Tutto quello che può fare è immaginare un futuro diverso, dal quale guardare insieme verso un orizzonte di libertà.
In definitiva, questo libro può essere letto anche come una spiegazione efficacissima su cosa sia l’empatia.

Non ci sono parole, il volume è un wordless, ma come in altre opere di Roger Olmos, non se ne sente alcun bisogno. Qui poi la struttura narrativa è particolarmente eloquente e coinvolgente nella lettura.
Questo illustratore è davvero straordinario, per la qualità del suo lavoro, per il suo veganismo etico e impegnato, e per la sua preferenza verso chi non piega la testa ai dettami della società, manifestata non solo in quest’ultimo lavoro, ma già in omaggi a Mark Twain e a Italo Calvino.
Un autore con un costume da coniglio rosa e una fiammella ben accesa del proprio animo bambino.

Roger Olmos, Amigos, Logos edizioni 2017
età consigliata: dagli 8 anni in su
nota: alcune immagini, pur essendo rappresentate con raffinatezza e delicatezza, sono intrinsecamente forti, quindi valutate preventivamente la sensibilità dei singoli bambini

Dal libro "Amigos"

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